La Scuola Paritaria Maria Ausiliatrice di Lodi potenzia, sia per l’infanzia sia per la primaria,
le proprie competenze e si dota di nuovi strumenti per facilitare l’inclusione e rendere la
diversità una risorsa.
La Scuola Paritaria Maria Ausiliatrice di Lodi potenzia il proprio bagaglio di competenze e si dota di
nuovi strumenti per favorire ulteriormente l’inclusione di bambini con Bisogni Educativi Speciali
(BES) o disabilità all’interno del gruppo classe e nella relazione tra pari, con il corpo docente e non
docente. Grazie alla stretta collaborazione con l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Comitato
Prov.le di Lodi e di Istituto) e con il contributo erogato dalla Fondazione di Comunità di Lodi, oltre al
sostegno di genitori, privati ed imprese, il progetto “La Diversità come Risorsa” trova piena
attuazione.
Nonostante il tempo di pandemia, il 2021 è stato l’anno in cui l’intervento ha avuto compimento,
rispondendo ad un bisogno crescente a cui era necessario dare risposte concrete, nonché frutto di
un aumento significativo di bambini con BES che venivano iscritti anno dopo anno presso la Scuola.
Dall’a.s. 2016/2017 all’a.s. 2018/2019 si è passati dai 19 ai 38 alunni aventi Bisogni Educativi
Speciali o con disabilità su una scuola di 255 alunni. Questo trend è imputabile a più fattori:
maggiore attenzione nel processo diagnostico e maggiore attivazione e presa di consapevolezza
delle famiglie; particolare cura ed attenzione rivolta ai bambini con difficoltà da parte
dell’Istituto, proprio nel rispetto dei valori pedagogici salesiani, trovando nella Maria Ausiliatrice un
luogo “protetto”, dialogante e desideroso di stare al passo con i tempi, potendo così rispondere
ai bisogni emergenti di bambini e famiglie in maniera pronta e scrupolosa.
La forza di questo intervento si fonda anzitutto sulla trasversalità, vedendo coinvolti infanzia e
primaria in un continuum didattico, proprio nel rispetto delle indicazioni del MIUR di facilitare e
rendere sempre più inclusivi i passaggi di ciclo. Inoltre, l’uso di materiali ed attrezzature
specifiche facilita anche l’apprendimento per quei bambini che, sebbene senza diagnosi o
problemi di apprendimento particolare, “faticano” nelle materie scolastiche, agevolando in
loro il processo di apprendimento in ambito scientifico/linguistico.
Infine, il valore inclusivo e di superamento della diffidenza e delle distanze che si creano nelle
classi in cui sono presenti bambini con BES, specie da parte delle famiglie con bambini che
non hanno difficoltà particolari, è sicuramente un elemento innovativo per questa scuola. Se
la classe usa i medesimi strumenti didattico/pedagogici, in alcuni passaggi della giornata, non solo
include il bambino in difficoltà, ma rende consapevoli i compagni del potenziale che invece
ciascuno di loro ha. I genitori viceversa recepiscono che un bambino con BES non “rallenta”
l’attività didattica della classe, ma la modella, la plasma rendendola comunque produttiva e
generativa di risultati e di relazioni di valore.
“Siamo molto orgogliose della scelta fatta in questi anni di accogliere bambini con Bisogni Educativi
Speciali o con disabilità – dichiarano Suor Ernestina Roverselli, Direttrice, e Suor Candida
Colombo, Coordinatrice della Scuola Maria Ausiliatrice – Lo spirito salesiano che
contraddistingue il nostro Istituto e che caratterizza il nostro modello di insegnamento ci ha ancor
più sollecitato nel saper dare risposte puntuali ai bisogni di bambini e famiglie. L’apprendimento deve
essere un processo inclusivo, che coinvolge tutto lo staff educativo, gli alunni e i genitori. La scelta
di potenziare la scuola di strumenti e competenze è andata da sempre in questa direzione. Abbiamo
scelto di essere a fianco delle famiglie e dei nostri bambini in maniera seria e professionale.
E ringraziamo profondamente la Fondazione di Comunità di Lodi che ha
creduto nella bontà dell’intervento, finanziandolo in parte, e con essa genitori, donatori privati e
aziende. Un grazie particolare va però certamente ad A.Ge.S.C. Prov.le di Lodi e al Comitato
A.Ge.S.C. Maria Ausiliatrice. Viva gratitudine in particolare verso il suo attuale Presidente,
Francesco Cerrone e al Past President Marco Ferrari, papà di alunni del nostro Istituto, che, con
l’intero Comitato, hanno voluto accogliere il nostro appello, sapendolo tradurre in un progetto che
sta scrivendo un nuovo pezzo di storia della nostra scuola”.
Al senso di gratitudine della Direzione dell’Istituto si unisce Francesco Cerrone, attuale Presidente
del Comitato A.Ge.S.C. della Maria Ausiliatrice che tiene a precisare che “il progetto si è posto
certamente come una sfida per l’inclusione, trovando attuazione oltretutto in pieno tempo Covid. Ha
chiamato tutti i protagonisti della vita scolastica ad attivarsi in maniera coordinata in vista di una
reale integrazione, affinché venissero migliorate le azioni di personalizzazione degli interventi. “La
Diversità come risorsa” è andato a rafforzare ciò che era già è in atto, ma che necessitava di
un salto di qualità, ovvero l’esigenza di effettuare, da parte del personale docente ed educativo,
interventi finalizzati a garantire a tutti gli alunni con bisogni educativi speciali adeguate condizioni di
inclusione; un approccio positivo alla struttura scolastica; pari opportunità formative, favorendo il
dialogo e lo scambio tra operatori scolastici, extra-scolastici e famiglie per armonizzare gli interventi
educativi e garantire la continuità di tutto il percorso formativo. Tra gli strumenti acquistati o
introdotti vi è la narrazione di storie accessibili, letture ad alta voce con letture in simboli
(utilizzati nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa), ricorso a materiali e software
specifici per la didattica compensativa, corsi di formazione e di aggiornamento del personale
docente, inserimento nel corpo docente di una insegnante di sostegno e molto altro. Tutto ciò
ha facilitato l’accesso a nuovi elementi pedagogici e di apprendimento, nonché relazionali, favorendo
l’inclusione di bimbi con disabilità sensoriali o difficoltà di lettura e di apprendimento. Con questo
Progetto credo che abbiamo gettato le basi e dato vita ad una “piccola” comunità educante, che si
spera di far crescere ed allargare ad altri soggetti del territorio nei prossimi anni”.
Del medesimo parere l’insegnante Eleonora Orsi che racconta quanto segue: “La condivisione dei
testi con i compagni, utilizzati per diverse attività che hanno coinvolto l’intera classe, ha dimostrato
in questi due anni che ciò permette all’alunno con disabilità, a cui i libri erano prettamente destinati,
di sentirsi pienamente coinvolto nel lavoro. È stata veicolata l’idea che un testo altro dal sussidiario
tradizionale, potesse fungere da ricca fonte di informazioni per la realizzazione di prodotti completi
ed elaborati. La possibilità di sentirsi d’aiuto per i compagni e di poter mettere a disposizione
della classe i propri libri, non solo ha inciso in modo positivo sul piano dell’autostima e della
gratificazione personale, ma ha permesso di far capire a tutti che non ci sono barriere
educative se c’è sempre il desiderio di oltrepassarle insieme. Significativo che i bambini abbiano
riferito ai genitori le strategie adottate circa l’utilizzo di materiali personalizzati e questo ha creato
una maggior sensibilizzazione verso strategie comunicative differenti da quelle abitualmente
impiegate. Infine, è stato possibile constatare un interesse verso i nuovi materiali utilizzati dalle
insegnanti e dagli alunni. Questi materiali che all’inizio hanno destato curiosità sono entrati nel
quotidiano delle classi, aprendo nuovi orizzonti ai bambini, allargando le loro vedute e i loro pensieri
circa la scuola e le metodologie comunicative e di apprendimento. È stato possibile accantonare la
didattica frontale in favore di una metodologia di studio più aperta e talvolta spontanea, ma allo
stesso modo efficace ed efficiente”.

Per informazioni
Scuola Maria Ausiliatrice
Via Madre Cabrini, 6 (Lodi)
Tel. 0371 411218
Email direzione@smalodi.it – www.smalodi.it